Didattica

La Valdera possiede un patrimonio museale importante che non include solo le bellezze storico- artistiche, le chiese, i castelli e le ville, ma comprende elementi importanti della civiltà del lavoro e una serie di presenze molto originali ed inaspettate.

Tra le sue splendide colline e la pianura solcata dall’Era, trovano infatti sede realtà inaspettate, e forse per questo ancora più interessanti, come il Museo delle icone russe di Peccioli o il Museo Piaggio di Pontedera, o ancora il Museo della civiltà contadina di Montefoscoli, con l’annessa casa del chirurgo Vaccà Berlinghieri e a pochi chilometri la raccolta di oggetti per la produzione dei mobili di Ponsacco.
Accanto e in mezzo a tutto questo, le pievi, i borghi, i castelli e le torri medievali (tra cui svettano Lari e Palaia), in un insieme bello da vedere,
interessante da capire, stimolante da scoprire e decifrare: in particolare per le nuove generazioni, che di tutta questa ricchezza a portata di mano (o a chilometro zero, come va di moda dire oggi) sanno poco.
E' a questo insieme, fatto di storia, arte, manufatti edilizi, fabbriche e tradizioni locali che abbiamo dato nome Valdera Musei: un’etichetta che racchiude un’offerta museale composita, legata al paesaggio, alla creatività dell’uomo e al lavoro, il tutto contenuto in poche decine di chilometri quadrati. Qui è stato varato un progetto di valorizzazione comune, orientato alla didattica, che presto si collegherà anche con altre esperienze di didattica delle scienze.

L’obiettivo questa piccola guida è far che le giovani generazioni utilizzino quello che hanno sotto gli occhi e a volte non riescono a vedere; quello che si trova accanto alla loro scuola senza che nessuno gliel’abbia mai indicato; quello che possono visitare senza spendere quasi nulla; quello da cui possono imparare molto senza imbarcarsi nella fatica di un lungo viaggio.
Ed è esattamente questo ciò che l’Unione Valdera sta cercando di sostenere e promuovere con una infrastruttura leggera che si articola in un servizio di informazioni e prenotazioni che risponde alle richieste degli insegnanti (ma anche degli agriturismi e più in generale dei cittadini).


Inoltre dall'anno scolastico 2012/2013, grazie al progetto QR Code, le informazioni sui poli museali e sulle loro collezioni sono fruibili attraverso smartphone e tablet, mediante una tecnologia all'avanguardia che sarà sfruttata in chiave didattica.

Insomma un’opportunità che vale davvero la pena di utilizzare.

 

ERRATA CORRIGE: Il numero di telefono del Centro Sete Sòis Sete Luas è 0587.090493

Allegati

  • Guida didattica Valdera 2012