Il complesso monumentale degli ipogei del centro storico, di cui il gruppo collocato presso Via della Fonte è il più significativo sia per le tipologie architettoniche documentabili sia per la stratificazione evidente dei periodi storici trascorsi, rappresenta una delle realtà archeologiche più affascinanti della Valdera.
Attualmente in fase di ampliamento tramite la musealizzazione di ulteriori siti, il percorso prevede la visita dell’Ipogeo del Belvedere, databile al IV sec. a.C. ed in seguito riadattato ad usi agri-vinicoli; al suo interno è conservata la raccolta dei cippi funerari etruschi provenienti dal territorio di Terricciola, fra cui il Cippo dei Poggiarelli, tra i più significativi della produzione materiale pisana.
Il percorso è arricchito dall’urna cineraria della canonica di San Donato Martire del II sec. a.C. rinvenuta nel 1752 durante i lavori per la costruzione della cantoria del SS. Rosario, oggi cappella del sacro cuore annessa alla Parrocchiale. L’urna, particolarmente pregevole per gli altorilievi della cassa che rappresentano il mito greco di Atteone sbranato dai cani, è perennemente visibile grazie l’arciprete Orazio Giovannelli che pochi giorni dopo la sua scoperta la volle murata sopra la porta dell’edificio canonicale.