Valdera Musei
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L'area del Comune di Santa Luce era conosciuta e abitata fin dall'epoca etrusca. Il primo documento scritto in cui è menzionata risale all'877. In quel periodo le terre passarono sotto il controllo di diverse famiglie: i Cadolingi, feudatari tra Fucecchio e Colline Pisane, i loro eredi Upezzinghi, insediatisi in Pisa, fino al 1406, quando il territorio dovette arrendersi al dominio fiorentino. In occasione di un fallimentare tentativo di ribellione dei pisani a Firenze, nel1496 il castello e la cinta muraria del borgo di Santa Luce furono distrutti.
Santa Luce conserva tuttora i resti della rocca medievale. Il paese mantiene intatta la planimetria dell'antico borgo feudale. Tra le attrazioni di maggior pregio si trova l'Ecomuseo dell'Alabastro, che presenta strumenti da lavoro, materiale iconografico e manufatti in alabastro, oltre a ritrovamenti archeologici della zona.